DEBITI EREDITARI? NO, GRAZIE! ECCO COME EVITARLI CON INTELLIGENZA

La prospettiva di ereditare un bell'appartamento o un conto in banca ben fornito può sembrare allettante, ma pochi considerano l'ipotesi che il defunto possa aver contratto dei debiti nel corso della sua vita. Purtroppo, ereditare vuol dire farsi carico non solo delle attività, ma anche delle passività di chi non c'è più. 

In questo articolo vedremo quali sono le strategie che possono aiutarvi ad evitare di ritrovarvi con un'eredità gravata dai debiti, che possono andare ad intaccare anche il vostro patrimonio personale e procurarvi non pochi guai.

IL PATRIMONIO EREDITARIO

Il patrimonio ereditario è l'insieme dei beni che appartenevano al defunto (o "de cuius") ed è composto da tutto ciò che gli apparteneva al momento della morte

  1. ​BENI IMMOBILI, ovvero case, terreni, fabbricati
  2. BENI MOBILI, ovvero ad esempio automobili, gioielli, arredi, oggetti personali
  3. DEPOSITI BANCARI, ovvero conti correnti, azioni, titoli, investimenti finanziari, fondi
  4. DIRITTI, come ad esempio crediti verso altre persone, diritti su beni
  5. CONTRATTI E POLIZZE ASSICURATIVE
  6. DEBITI e obblighi finanziari vari che il defunto aveva, quali carte di credito, finanziamenti in corso, prestiti

L'eredità viene suddivisa tra gli eredi secondo le disposizioni testamentarie o in mancanza secondo quanto previsto dalla legge.

Purtroppo non è possibile scegliere cosa ereditare e cosa no e pertanto prima di accettare l'eredità è necessario comprendere chiaramente quali sono i vostri diritti di eredi. 

​ACCETTAZIONE DELL'EREDITA'

Gli eredi hanno 10 anni di tempo per decidere se accettare o meno l'eredità. Attenzione però: se siete in possesso dei beni ereditari il termine è di 3 MESI

Per evitare di ereditare i debiti, è fondamentale conoscere le opzioni previste dalla nostra legge:

  • ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE:  l'erede accetta l'eredità senza alcuna condizione, e quindi acquisisce tutto il patrimonio del defunto, compresi i debiti. In questo caso si dice che il patrimonio del defunto si confonde con quello dell'erede. Ciò vuol dire che l'erede  risponde dei debiti con tutti i suoi beni e quindi anche in misura maggiore di quanto ha ereditato
  • ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D'INVENTARIO: questa opzione consente all'erede di separare il proprio patrimonio personale da quello del defunto. In questo modo, i debiti verranno saldati entro il limite di valore dei beni ereditati, e il patrimonio personale dell'erede non verrà intaccato
  • RINUNCIA ALL'EREDITA': se si ritiene che i debiti possano superare i crediti, si può rinunciare all'eredità e in questo caso non si acquisiscono né i beni del defunto, né i suoi debiti

​BENEFICIO DI INVENTARIO: UNA PROTEZIONE EFFICACE

Una scelta intelligente che permette di proteggersi dai debiti ereditari è quella di accettare l'eredità con beneficio di inventario. Si tratta di uno strumento giuridico utile nei casi in cui non si conosce bene la situazione finanziaria del de cuius e si vuole evitare di prendere in carico più debiti di quanto valga l'eredità stessa.

 LA PROCEDURA DI ACCETTAZIONE CON BENEFICIO DI INVENTARIO

  1. ​PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE: l'erede deve presentarsi davanti a un Notaio o davanti al Cancelliere del Tribunale dove aveva l'ultima residenza il defunto e dichiarare formalmente di voler accettare l'eredità solo con beneficio di inventario
  2. REDAZIONE DELL' INVENTARIO: Se l'erede è in possesso anche solo di alcuni beni del defunto, è tenuto a redigere l'inventario entro 3 mesi dal decesso; in caso contrario ha 3 mesi dalla dichiarazione di accettazione. L'inventario deve essere redatto da un cancelliere del Tribunale ovvero da un Notaio e consiste in un elenco dettagliato di tutti i beni, le attività e le passività facenti capo al defunto
  3. ACCETTAZIONE VERA E PROPRIA: una volta completato l'inventario, l'erede ha 40 giorni di tempo per decidere se accettare o no. Trascorso inutilmente questo termine, l'eredità si considera rinunciata. Se l'erede accetta con beneficio di inventario:
  • diventa responsabile della gestione dei beni ereditari
  • deve saldare i debiti del defunto e può tenere per sé i beni che avanzano una volta saldati tutti i creditori

  • in ogni caso sarà responsabile dei debiti ereditari solamente entro il limite del valore dei beni ereditati

LA RINUNCIA ALL'EREDITA': QUANDO CONVIENE?

Rinunciare all'eredità può sembrare una scelta drastica, ma in alcune situazioni è la decisione più saggia. Se i debiti superano chiaramente il valore dei beni ereditari,  o se semplicemente non desiderate farvi carico delle complicazioni legate alla gestione del patrimonio, la rinuncia rappresenta sicuramente una via d'uscita.

Anche la rinuncia deve essere formalizzata per iscritto presso il Tribunale o tramite un notaio e come detto non può essere fatta sotto condizione o solo per una parte dell'eredità

​CONCLUSIONI

Ereditare​ non significa sempre arricchirsi. Il rischio di dover affrontare debiti ereditari è reale, ma con una buona pianificazione e una conoscenza adeguata delle opzioni legali, è possibile proteggere il proprio patrimonio e quello dei propri cari.

Prendere decisioni tempestive e informate, anche tramite l'ausilio di un avvocato esperto in materia, è la chiave per assicurarsi un futuro sereno.


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